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Ivie, l’imposta sugli immobili all’estero. Da non dimenticare

Acquistare un immobile all’estero cosa comporta?

Nel caso in cui volessimo comprare un’abitazione a Londra, New York o Parigi, oltre a dare un’occhiata all’andamento del mercato immobiliare, per comprendere i prezzi, i costi, il rendimento o conoscere quale sia il luogo giusto dove investire, cosa è necessario sapere?

E’ importante, prima di tutto, essere a conoscenza di una nozione. Così come gli immobili posseduti in Italia, è necessario dichiarare anche quelli all’estero. Ma non solo, ai fini della nostra dichiarazione dei redditi, è importante conoscere quali tasse è necessario pagare sull’acquisto, sulla detenzione, sul possesso. Ma anche sulle eventuali plusvalenze ottenute in caso di vendita. In questo articolo vogliamo spiegare come indicare queste cose nel modello 730 o nel modello Unico.

Come vengono tassate le case all’estero? Partiamo con il dire che la tassazione in questo caso differisce da paese a paese: ogni nazione ha una propria normativa. Ma chi paga le tasse in Italia e risiede in Italia, cosa deve fare?

Parliamo di persone fisiche che sono residenti in Italia e che sono entrate in possesso di immobili all’estero. Non importa a quale uso questi immobili siano destinati: si ha l’obbligo di versare l’Ivie (Imposta sul valore degli immobili situati all’estero), istituita dal governo Monti.

Devono versare questa tassa le persone fisiche:

  • proprietarie di fabbricati, aree fabbricabili e terreni a qualsiasi uso destinati,
    compresi quelli strumentali per natura o per destinazione utilizzati per attività d’impresa o di lavoro autonomo
  • titolari dei diritti reali di usufrutto, uso o abitazione, enfiteusi e superficie sugli stessi
  • concessionari, nel caso di concessione di aree demaniali
  • locatari, per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

Ivie

Da gennaio 2016 l’Ivie non deve essere applicata al possesso degli immobili adibiti ad abitazione principale (e per le relative pertinenze),
e alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio,
che in Italia non risultano classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Su quale base si deve calcolare l’aliquota? L’aliquota è pari, ordinariamente, allo 0,76% del valore catastale degli immobili, ed è calcolata in proporzione alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali il possesso c’è stato (viene conteggiato per intero il mese nel quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni). Il versamento non è dovuto se l’importo complessivo (calcolato a prescindere da quote e periodo di possesso e senza tenere conto delle detrazioni previste per lo scomputo dei crediti di imposta) non supera i 200 euro. In questo caso, il contribuente non deve neanche indicare i dati relativi all’immobile nel quadro RM della dichiarazione dei redditi, fermo restando l’obbligo di compilazione del modulo RW2.

L’aliquota scende allo 0,4% per gli immobili adibiti ad abitazione principale che in Italia risultano classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per i quali è possibile, inoltre, detrarre dall’imposta (fino a concorrenza del suo ammontare): 200 euro, rapportati al periodo dell’anno durante il quale l’immobile è destinato ad abitazione principale. Nel caso di immobile adibito ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascun soggetto in proporzione alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.

Dall’Ivie è possibile dedurre l’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui è situato l’immobile.

Inoltre, per gli immobili situati in Paesi appartenenti alla UE o aderenti allo Spazio economico europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, è possibile sottrarre anche l’eventuale eccedenza di imposta reddituale estera sugli stessi immobili, non utilizzata come credito Irpef (articolo 165 del Tuir).

Di Pierpaolo Molinengo

Comprare casa a Londra

Landmark Place . Zona 1 . London . UK