fbpx

Changeset

Europa e mercato immobiliare: ecco le piazze su cui puntare

Come si sta muovendo il mercato immobiliare in Europa? Quali sono le città dove puntare l’attenzione: Londra, Parigi o Milano? A queste domande ha cercato di dare risposta l’European Outlook 2020 curato da Scenari Immobiliari.

Da questo studio, sembra infatti che chi voglia investire, dovrebbe preferibilmente guardare all’estero, e non tanto al Belpaese.

Il mercato immobiliare italiano – ha commentato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, presentando il Rapporto – non riesce a stare al passo con il ritmo di crescita degli altri Paesi europei. Solo nell’area milanese il mercato immobiliare ha un andamento positivo e allineato alle migliori piazze del continente.

Nel resto del Paese esiste un deep market dove il movimento del mercato è sui livelli degli anni di crisi, con piccoli spunti di crescita, e le quotazioni sono in calo costante. Emergono in modo evidente gli effetti del crollo delle nuove edificazioni e delle ristrutturazioni integrali, mentre vanno bene i micro interventi, a scala di appartamento.

Se a Milano le case nuove offerte in vendita sono circa il quindici per cento del totale, a Roma meno del cinque. A Bologna, Napoli, Bari e tanti altri capoluoghi il prodotto nuovo è inesistente. Mancano non solo le case, ma anche i prodotti innovativi che oggi la domanda richiede, quali microliving, appartamenti adatti alla locazione. L’offerta è composta da prodotto usato in cattive condizioni e la domanda preferisce non comprare.

Europa: come si muove il mercato immobiliare

La capitale più interessante dove investire è Parigi, dove nei primi mesi del 2019 sono già state chiuse due operazioni da un miliardo di euro l’una. La capitale francese ha nettamente sorpassato Londra dove gli investimenti in generale sono calati del 39 per cento rispetto al primo semestre 2018. Il fattore che blocca soprattutto gli investitori è in questo momento, sia nella City che nelle altre principali zone del centro di Londra, la mancanza di offerta soprattutto di interi nuovi palazzi ad uso terziario.

In sintesi, gli investitori internazionali non investivano così poco a Londra dal 2010 (meno di un miliardo di sterline nel secondo trimestre 2019).

Berlino, fra le principali città della Germania, è l’unica che ha visto aumentare ancora gli investimenti immobiliari: a fine semestre è stato registrato un nuovo record di crescita del 67 per cento rispetto al 2018.

Se nel nord Europa il clima per gli investitori si sta raffreddando, non si può dire lo stesso per i Paesi del sud del continente europeo.

A Madrid e Barcellona, i volumi investiti nell’immobiliare sono cresciuti a tripla cifra (più 150 per cento in media), con gli investitori soprattutto impegnati sui fronti del mercato terziario e residenziale. Milano, rappresenta la realtà italiana che attira la maggior parte degli investimenti. Solo nel primo semestre di quest’anno la crescita è stata del 56 per cento rispetto al 2018.


Italia, pecora nera 

Dopo il calo degli investimenti immobiliari istituzionali italiani ed esteri nel 2018, dovuto ad una contrazione fisiologica rispetto ad un anno boom come il 2017 e al drastico calo del prodotto di qualità sul mercato, si stima una ripresa per il 2019, con un più otto per cento, arrivando a 8,4 miliardi di euro.

La crescita continuerà anche nel 2020, portando gli investimenti a nove miliardi. Traino di questa crescita è la Lombardia, locomotiva d’Europa, che vanta una capacità di attrazione di capitali tra le prime nel vecchio continente. Dal 2010 al 2020 si stima un totale di circa 64 miliardi di euro investiti nel settore immobiliare in Italia, di questi il 42 per cento in Lombardia.

Per l’anno in corso si stima un ammontare di 5,1 miliardi di euro di investimenti esteri nel mercato immobiliare, concentrati soprattutto nel settore uffici, 42,5 per cento, segue il settore commerciale con il 23,8 per cento degli investimenti esteri totali.

Di Pierpaolo Molinengo

Comprare casa a Londra

South Quay Plaza . Zona 2 . London . UK